Nonostante i forti temporali, la decima edizione della Notte Bianca si è chiusa con un bilancio positivo. Sono state oltre ventimila le persone che si sono recate a Locarno sabato sera per godere dell’ampia offerta musicale, culturale e d’intrattenimento proposta dagli organizzatori.

Notte Bianca bagnata, Notte Bianca fortunata: potrebbe essere questo il motto con cui riassumere la decima edizione della Notte Bianca di Locarno. La serata – presa d’assalto da un esercito di oltre ventimila visitatori - è iniziata in musica: in Piazza Grande con le esibizioni dell’Accademia di Musica Moderna che ricordava anch’essa un significativo anniversario, i 25 anni di presenza a Locarno con la scuola di musica diretta con passione e competenza da Emilio Pozzi, e al DFA con un quartetto dell’Orchestra della Svizzera italiana. Alle 18, nel chiostro del DFA, si è svolto un momento ufficiale al quale hanno partecipato le autorità cittadine e i “padri fondatori” dell’Associazione che per volontà del Municipio di Locarno e della SCIA ha voluto costituirsi nel 2007 con un comitato in cui sono rappresentati ancora oggi i vari enti e associazioni di categoria locarnesi: commercianti, albergatori, esercenti, Pro Città Vecchia, Ente Iniziative del Locarnese, Gruppo Genitori e Radio Fiume Ticino, che cura la parte musicale del programma.

Per il secondo anno consecutivo Banca Stato è stata sponsor del premio “Music Club” promosso dalla radio partner della Notte Bianca, vinto dai Brain Freeze, che sono stati premiati dopo la loro esibizione sul palco di Piazza Grande dove si sono poi presentati i big Nickless e Ambramarie. Gli appassionati dei vari generi musicali non hanno avuto che l’imbarazzo della scelta anche nelle altre piazze della città, oltre che in molti bar, dove i grandi eventi in programma nel corso dell’estate hanno dato al pubblico un assaggio dei propri programmi: dal Jazz Ascona al Vallemaggia Magic Blues, dall’Open air di Palagnedra al country verzaschese, che con un gruppo di danzatori ha animato e coinvolto i presenti in esibizioni di danza.

Nemmeno gli sportivi sono stati dimenticati: diversi appassionati si sono infatti goduti su maxi schermo la finale di Champion’s League in piazza Muraccio, mentre come all’interno della rotonda di Piazza Castello si sono ritrovati i più giovani con le offerte di LOCattiva e del Boxe club Locarno. Le famiglie hanno ancora una volta dimostrato interesse verso le proposte del Gruppo Genitori nella corte del Castello visconteo e in via Ospedale, molto animata grazie all’iniziativa promossa dai commercianti locali. Gli interessati alla cultura hanno avuto la possibilità di visitare il castello e i musei cittadini, oltre alla Collezione Ghisla. Particolarmente apprezzate anche le animazioni di suoni e luci proposte dalla Pro Città Vecchia in occasione dei suoi quarant’anni.


Grande affluenza dunque all’evento locarnese, che si è presentato quest’anno con un perimetro ampliato: una scelta che si è rivelata positiva. E la folla non si è lasciata scoraggiare dalla pioggia iniziata a cadere verso le 23: i portici sono stati accoglienti così come i molti ritrovi pubblici cittadini che si sono riempiti di avventori. Soltanto attorno alle 2 è iniziato il rientro a casa.

Già domenica mattina la città si presentava pulita e ordinata grazie al Gruppo manifestazioni al quale, con Polizia e Ufficio tecnico, vanno i ringraziamenti degli organizzatori per l’efficienza e la disponibilità. Ringraziamento che va anche a tutto il comitato, presieduto da Tiziana Zaninelli, e in particolare al responsabile delle manifestazioni cittadine, Mauro Beffa, deus ex machina dell’evento nei suoi aspetti finanziari, logistici e organizzativi, sostenuto da Marco Maggi, presidente dell’ Ente Iniziative del Locarnese. L’appuntamento è quindi per l’edizione 2017, che sarà presentata con il manifesto in cui è stilizzata la città di Locarno che si specchia nel lago, opera di Martina Colosimo, vincitrice del concorso “Manifesto 2017” al quale hanno partecipato oltre 60 grafici in erba. I 10 manifesti premiati sono visibili da oggi (30 maggio) al Bar Bartolomeo, in via Motta a Locarno.